30Mag, 2015

La Crioblazione nel trattamento della Fibrillazione Atriale

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La crioablazione delle aritmie ha una lunga storia che inizia negli anni ’70 con la crioablazione chirurgica delle vie anomale precedendo, pertanto, l’impiego della radiofrequenza che, invece, si è diffusa negli anni ’90, soprattutto in elettrofisiologia interventistica. A differenza della radiofrequenza, che si basa sulla applicazione di calore (+40/+50°), la crioablazione impiega, come energia, il freddo (-50°/-70°). Le lesioni, provocate dalle due fonti energetiche, sono sostanzialmente diverse. La crioablazione crea necrosi “ghiacciando” l’acqua intracellulare e rompendo le proteine citoplasmatiche e nucleari; la radiofrequenza “brucia” le cellule provocando necrosi coagulativa. Come […]
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