Impianto di dispositivo antibradicardico (pacemaker)

Impianto di dispositivo antibradicardico (pacemaker)

Informazioni generali

Il Pacemaker è un dispositivo inserito nel torace, finalizzato a regolare o a stimolare il ritmo cardiaco, in particolare modificando quelle condizioni di bradicardia (battito lento) generate da:

• Disfunzione del nodo del seno

• Blocco atrio-ventricolare

• Blocco di branca

Ogni volta che una di queste disfunzioni genera un rallentamento più meno grave dei bat titi, il Pacemaker eroga stimoli in grado di guidare il cuore ad un ritmo fisiologico .

L’intervento

L’inserimento di un Pacemaker permanente richiede un intervento di piccola chirurgia, che viene eseguito nel laboratorio di elettrofisiologia. Il paziente è anestetizzato localmente e continuamente monitorato durante la procedura. Il dispositivo viene inserito nel torace nel seguente modo: si effettua un’incisione sottoclavicolare (poco sopra il seno) per permettere agli elettrodi di entrare in un vaso venoso e da qui raggiungere l’atrio ed il ventricolo. Il corpo principale del Pacemaker (il generatore) viene collocato in una tasca chirurgica creata nel punto dell’incisione sottoclavicolare. Quindi si chiude il taglio con una sutura.

Dopo l’intervento

Si effettuano controlli circa il posizionamento o il funzionamento appropriato del Pacemaker. Gli operatori eseguono numerosi test per una sua perfetta regolazione, che può essere fatta dall’esterno con un dispositivo magnetico. Il paziente non deve preoccupa rsi per un’iniziale rigidità o un po’ di dolore nella zona dell’incisione. Questi sintomi scompariranno gradualmente, così come gradualmente si può tornare alla consueta attività quotidiana. Andranno evitati sforzi pesanti e fatiche eccessive. La prima visita di controllo sarà effettuata a un mese e poi ogni 3/6/12 mesi.

Complicazioni

Sono molto rare e includono infezione alla tasca, spostamento dei cateteri o loro frattura.

Interferenze con apparecchiature

Metal detector: In aeroporto i portatori di Pacemaker devono presentare il loro certificato per il passaggio autorizzato nei sistemi di controllo

Risonanza magnetica: Il portatore di Pacemaker deve evitare questo tipo di esame che interferisce con il dispositivo

Telefoni cellulari: È bene tenerli lontani dal torace, anche se non sono dimostrate interferenze

Elevati campi elettrici: Vanno evitati dai portatori di Pacemaker

Durata

La durata di un generatore con batterie al litio può arrivare fino a 10 anni, a seconda di quante volte il Pacemaker è entrato in azione. L’abbassamento delle batterie è indicato da un segnalatore rilevato dal medico in una normale visita di controllo.