Giovane uomo di 36 anni viene ricoverato in urgenza in Unità di Terapia Intensiva Coronarica per un sospetto infarto di epoca non databile, lamenta tachicardia

Tags: | 9th giugno, 2014

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In realtà è affetto dalla “Sindrome di Wolff-Parkinson-White” (WPW), patologia congenita caratterizzata dalla presenza di anomale fibre elettriche (vie accessorie) a ponte tra atri e ventricoli, che possono essere responsabili di aritmie anche minacciose per la vita!

Il tracciato ECG documenta la presenza di PR corto con evidenza di onda “delta” (asse delta e asse QRS nel quadrante inferiore sinistro, complesso QRS negativo in aVR, onda delta negativa in V1-V3) come da fascio di Kent a verosimile localizzazione antero-settale destra.

Il paziente è stato sottoposto a studio elettrofisiologico endocavitario che ha confermato la presenza di una via accessoria da fascio di Kent a localizzazione antero-settale destra.

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Proiezioni radiologiche con cateteri posizionati in atrio destro, HIS seno, coronarico, ventricolo destro.

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La registrazione endocavitaria mostra i segnali di fusione AV con presenza del potenziale del fascio di Kent in regione hissiana e la scomparsa dei segni di pre-eccitazione durante RF.

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Il tracciato ECG di superficie conferma la scomparsa dei segni di pre-eccitazione manifesta da fascio di Kent ottenuta durante RF
L’elettrocardiogramma di questi pazienti mostra una particolare onda elettrica, la cosiddetta “onda delta” per similitudine con l’omonima lettera greca.

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La prevalenza tra la popolazione è di circa 0,1-0,2%. Può essere asintomatica o manifestarsi con palpitazioni, a qualunque età. Alcuni dei soggetti portatori di tale anomalia elettrocardiografia vanno incontro a episodi di tachicardia, con frequenza cardiaca elevata, di insorgenza improvvisa e repentina cessazione. L’eventualità più sfortunata è l’insorgenza di fibrillazione atriale, che può degenerare in fibrillazione ventricolare con esito infausto; questa eventualità è considerata rarissima al di sotto dei 12 anni se non vi è concomitante una cardiopatia organica.
La morte improvvisa è un evento imprevedibile in base all’elettrocardiogramma, può manifestarsi nel 10-25% dei casi come primo evento aritmico e, nei pazienti sintomatici, è possibile prevedere un rischio pari allo 0,0025 per anno, il che vuol dire che un giovane sintomatico di 15 anni di età ha un rischio di morte improvvisa pari al 5% in 20 anni; per gli asintomatici tale rischio a 20 anni è pari allo 0,5-1,25%! Nella comunità scientifica vi è accordo comune che i pazienti sintomatici debbono essere trattati con la tecnica dell’ablazione con radiofrequenza tramite catetere, che elimina la conducibilità della via accessoria; per i pazienti senza sintomi va misurato il rischio mediante esecuzione di test provocativi come la prova da sforzo e lo studio elettrofisiologico, riservando l’ablazione transcatetere ai pazienti ad alto rischio o a specifiche categorie di individui (atleti professionisti, autisti, piloti d’aereo, paracadutisti…).
ACC/AHA/ESC Guidelines for the Management of Patients With Supraventricular Arrhythmias.
A Report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force and the European Society of Cardiology Committee for Practice Guidelines (Writing Committee to Develop Guidelines for the Management of Patients With Supraventricular Arrhythmias). Developed in Collaboration with NASPE-Heart Rhythm Society

October 15, 2003, issue of the Journal of the American College of Cardiology,
October 14, 2003, issue of Circulation,
October 15, 2003, issue of the European Heart Journal

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