Chiusura dell’auricola sinistra

Tags: , | 30th aprile, 2015

La fibrillazione atriale è la più comune e sostenuta aritmia che colpisce il 3- 5% della popolazione generale di età superiore ai 65 anni e oltre il 13% se di età superiore agli 80 anni. E’ una delle cause principali di ictus.?L’ictus rappresenta la terza causa di mortalità, e nei casi non mortali, nella maggior parte dei casi è responsabile di una profonda inabilità psico-fisica.
Questa aritmia è la causa di circa il 20% di tutti gli eventi ischemici cerebrali. La maggior parte degli eventi ischemici cerebrali che si associano alla fibrillazione atriale sono dovuti a tromboembolia, cioè alla formazione di coaguli di sangue che si formano all’interno del cuore. I coaguli si formano nell’auricola sinistra, una specie di sacchettino che “penzola” dall’atrio sinistro, una delle quattro cavità nelle quali è suddiviso il cuore. Per evitare il rischio di un ictus come conseguenza della fibrillazione atriale, vengono somministrati al paziente farmaci che fluidificano il sangue (anticoagulanti). L’efficacia della terapia anticoagulante cronica per prevenire l’ictus in pazienti con fibrillazione atriale è stata ben documentata. La somministrazione cronica di anticoagulanti diminuisce l’incidenza di ictus cerebrale del 60% mentre la mortalità diminuisce di circa il 25%, se confrontati all’assenza di trattamento anticoagulante.

Occlusione transcatetere dell’auricola sinistra. Una nuova strategia terapeutica

Una recente strategia terapeutica che si basa essenzialmente sulla prevenzione degli eventi trombo-embolici, è considerata l’occlusione dell’auricola sinistra, la sede più frequente di formazione di tali trombi che viene effettuata rapidamente per via transcutanea mediante catetere. La prevenzione dei trombi ovviamente si traduce nell’eliminazione o in una significativa riduzione del rischio di ictus. Studi preliminari sull’uso di tali dispositivi per il trattamento preventivo della tromboembolie celebrali in pazienti con fibrillazione atriale hanno riportato risultati molto incoraggianti sia in termini di sicurezza che di efficacia.

Dispositivo per l’occlusione dell’auricola.

L’ Amplatzer Cardiac Plug è un dispositivo, adattabile ed espansibile al momento, di piccole dimensioni che attraverso un catetere guida e mediante dei marker radiopachi posti alla sua punta viene introdotto per via transcutanea e sotto scopia fino alla cavità atriale sinistra mediante puntura diretta del setto interatriale.?Ovviamente, come già sottolineato in precedenza, l’impianto di tali devices richiede una grande esperienza in procedure interventistiche transcutanee sia degli operatori che di tutto lo staff. ?Il paziente viene preparato come per una procedura standard transcatetere con una efficace anticoagulazione che deve essere mantenuta durante e dopo procedura. E’ necessario l’uso dell’ecocardiografia transesofagea per la valutazione e la misura dell’auricola sinistra, del suo massimo diametro in modo tale da scegliere un device di superfice appropriato che consente un’ottimale impianto del dispositivo.

Conclusioni

L’occlusione per via transcutanea dell’auricola sinistra rappresenta un’ottima alternativa alla terapia anticoagulante orale a lungo termine per la prevenzione dell’ictus in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. Attualmente, tale strategia certamente costituisce una potente attrattiva terapeutica per numerose ragioni tra cui il crescente numero di pazienti anziani con fibrillazione atriale, in cui la somministrazione cronica di anticoagulanti non può essere effettuata, la possibilità non trascurabile che possa determina una pessima qualità di vita, o la certezza di un aumentato rischio emorragico, ed infine gli elevati costi per la comunità che tale terapia a lungo termine determina. I dati preliminari sulla capacità di tali dispositivi di ridurre il rischio embolico sono decisamente incoraggianti ed indicano che tale nuova strategia di facile e rapida esecuzione in mani esperte può essere considerata una ottima alternativa in un momento in cui la popolazione di anziani con fibrillazione atriale e rischio di eventi embolico è in crescita esponenziale.