Tachicardia AV da Rientro Nodale

E’ tra le più frequenti forme di aritmie sopraventricolari, a carattere ripetitivo, a volte persistente, e raramente determina pericolo di vita. In assenza di cardiopatia strutturale, è solitamente ben tollerata. Può provocare o aggravare uno scompenso cardiaco in pazienti con ridotta funzione sistolica; può provocare angina o infarto miocardico nei pazienti con cardiopatia ischemica.

innesco trnav ecg

La sincope (evento rarissimo) può verificarsi in pazienti con una frequenza ventricolare rapida o tachicardia prolungata

Una sincope può verificarsi anche a causa di asistolia transitoria quando la tachicardia termina, a causa della depressione tachicardia-indotta del nodo del seno

Distribuzione per Sesso ed Età (da Calkins H. et al. Circulation 1999; 99: 262-270)

Fisiopatologia

Il nodo AV è costituito da due distinte vie (alfa e beta) attraverso cui viaggiano gli impulsi. La via alfa (o lenta) ha un periodo refrattario effettivo (PRE) relativamente breve conduce lentamente; la via beta (o rapida) ha invece un PRE relativamente lungo e una maggior velocità di conduzione.

Più frequentemente (circa 90%) la forma è di tipo slow-fast, le restanti forme sono non comuni (fast-slow e slow-slow) nel 10% dei casi.

Raccomandazioni per l’ATC nella TRNAV

CLASSE I
Pazienti con TRNAV sostenuta, sintomatica, refrattaria alla terapia farmacologica o
quando il paziente non la tollera o non desidera assumere i farmaci
CLASSE II
1. Pazienti con TRNAV sostenuta indotta durante studio elettrofisiologico o durante studio
o ablazione eseguiti per altri tipi di aritmia
2. Pazienti con sospetta TRNAV in cui lo studio elettrofisiologico evidenzia un pattern a
doppia via nodale ed echi atriali senza induzione di TRNAV
CLASSE III
1. Pazienti con TRNAV trattata con successo con i farmaci tollerati ed accettati dal paziente
2. Pazienti in cui non c’è un sospetto di TRNAV clinica, e nei quali lo studio
elettrofisiologico evidenzia un pattern a doppia via nodale (con o senza echi atriali)

Target dell’Ablazione Transcatetere

  • Applicazione di energia a radiofrequenza a livello della via nodale lenta nella regione postero-settale del triangolo di Koch
  • Il target è la comparsa di ritmo giunzionale con retroconduzione lungo la via rapida durante erogazione
  • Il successo completo consiste nella impossibilità di reindurre l’aritmia anche dopo infusione di isoproterenolo

Il Triangolo di Kock

Ablazione della Via Lenta Nodale

Il catetere ablatore viene ritirato lungo l’anello della tricuspide in prossimità dell’ostio del seno coronarico. Gli elettrogrammi ottimali registrati hanno un rapporto atrio-ventricolo di 1:5 durante ritmo sinusale. Quando il potenziale di via lenta viene identificato viene erogata energia a RF in prossimità di tale sito fino all’ottenimento dei battiti giunzionali per 30-60 secondi.

La tecnica di mappaggio della via lenta


Comparsa di ritmo giunzionale durante ablazione

Mancata inducibilità di TRNAV dopo ablazione, anche in infusione di isoprenalina

Risultati dell’ablazione di Tachicardia AV da rientro nodale (AVNRT)

Incidenza di blocco AV da ablazione di Tachicardia AV da rientro nodale